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Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia

Murgia Alta Superficie (ha) 125880,01
Tipo Sito C
Provincia BA; TA
Codice Natura 2000 IT9120007
Regione biogeografica Mediterranea

La strada che parte da Minervino e porta fino a Gravina di Puglia è un percorso ideale per apprezzare i suggestivi paesaggi e le numerose risorse naturali che rendono unico e biologicamente ricchissimo territorio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Istituito con legge n. 426 del 1998 il Parco Nazionale dell'Alta Murgia è delimitato a nord dal fiume Ofanto e dal torrente Locone, a sud est dal mare Adriatico, a sud ovest il confine è segnato da un ripido gradino che introduce la vicina fossa bradanica.

Si estende su un territorio di 68.000 ettari. che per la maggior parte ricadono in provincia di Bari e insistono su tredici comuni: Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina di Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Canterano in Colle, Spinazzola e Toritto.

Aride garighe, assolate, gravine, profondi canion, doline, inghiottitoi, lame, cespuglieti ed arbusteti, cave, macchie boschive e boschi veri e propri, il Parco comprende una gran varietà di ambienti più o meno degradati da millenni di incendi, pastorizia, allevamento ed attività agricole.

Il territorio si presenta, ad un primo e superficiale approccio, spoglio, prevalentemente sassoso, impervio e prevalentemente collinare.

Sotto queste mentite spoglie si nasconde un territorio ricchissimo di importanti risorse naturali, in cui la natura rende i terreni brulli e sassosi pieni di vita e di colori e dove il falco grillaio, specie simbolo del parco, ha trovato l'habitat ideale per nidificare, rendendo il parco unico e strategicamente rilevante a livello europeo.

Qui non è difficile scorgere piante ed orchidee rare, imbattersi in alaudidi, nibbi, poiane, bianconi, falchi cuculo, gheppi, grillai, lanari, albanelle, gruccioni, gru, barbagianni, civette, gufi, averle e molti altri rapaci.

Ma ciò che colpisce maggiormente è l'asprezza del paesaggio, la colline sassose, i prati di urginea ed asfodelo inframmezzati da solitari arbusti o piccoli alberi ancora in crescita, che fanno del territorio del parco l'area steppica più estesa del territorio italiano.

E' dominato da ambienti a steppa,arbusteti, macchia mediterranea, gariga (per un totale di circa 50.000 ettari) e terreni coltivati, pareti rocciose e lembi boschivi (11.000 ettari).

La discontinuità del territorio è figlia del naturale ciclo biologico di queste terre, che private della copertura boschiva originaria si trovano esposte all'opera degli agenti atmosferici e dell'uomo.

Proprio questa discontinuità è la ricchezza vera del territorio, nel quale trovano rifugio una moltitudine di uccelli e piante protette, la cui importanza è tale da essere state individuate come habitat prioritario dalla direttiva Cee 92/43 "Habitat" e 79/409 "Uccelli".

Grande assente è l'acqua, che, lungi dallo scorrere in grandi fiumi di superfice, si infiltra e scende nelle viscere di questa terra dando luogo a spettacolari formazioni carsiche, come il Pulo di Altamura, o la gravina di Laterza , e di Gravina di Puglia

 

 

 

 

 

IBA:le Murge A1, A3, A4ii, B1iii, B2, C1, C2, C6

"Visualizza la scheda sulla gariga"

Scorcio del Parco dell'alta Murgia Barese.

Orchis ustulata

 

 
 

 

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