Arida,
solo in apparenza inospitale, la gariga accoglie un'incredibile
ricchezza vegetale e animale. La gariga è una formazione
vegetale che ha origine dalla degradazione e dall'arretramento,
fino alla scomparsa, della foresta.
Si
sviluppa su substrati calcarei nelle zone a clima mediterraneo,
fino ai 700 metri.
La
gariga differisce da zona a zona a seconda del suo grado di
evoluzione.
Se
gli incendi o la mano dell'uomo non provocano danni, le specie
botaniche attecchiscono, si sviluppano e crescono. Così
la gariga si evolve dapprima in prati erbacei (per es. di
urginea e
di asfodelo),
poi in cespuglieti-arbusteti, e poi forma piccole macchie
boschive.
La
gariga si presenta, quindi come una grande pietraia, incolta
e degradata, con una scarsa vegetazione e scarsa presenza
d'acqua, prati, cespuglieti, arbusteti e boschi senza soluzione
di continuità.
Un
mosaico di biotopi che si susseguono a formare una grande
macchia di vita coloratissima, che si nasconde all'ombra della
rada vegetazione, protetta dalla dolcezza del clima.
La
diversità di ambienti determina una grande ricchezza
naturalistica.
Orchidee,
piante succulente, prati
di asfodeli, timo, corbezzoli, lentisco,
urginea, anemoni, terebinto, borragine,
crochi, ferule,
rovi, cisti, uccelli variopinti come il gruccione,
la ghiandaia
marina, il passero
solitario, e rapaci diurni e notturni come il grillaio,
il gheppio,
la poiana,
l'albanella, la civetta
ed il barbagianni,
popolano un ambiente ricco e pieno di insospettabili risorse.