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L'acronimo
I.B.A. - Important Birds Areas - identifica i luoghi strategicamente
importanti per la conservazione delle oltre 9.000 specie di uccelli
ed è attribuito da BirdLife International, l'associazione
internazionale che riunisce oltre 100 associazioni ambientaliste
e protezioniste.
Nate
dalla necessità di individuare le aree da proteggere attraverso
la Direttiva Uccelli n.409/79, che già prevedeva l'individuazione
di "Zone di Protezione Speciali per la Fauna", le aree
I.B.A rivestono oggi grande importanza per lo sviluppo e la tutela
delle popolazioni di uccelli che vi risiedono stanzialmente o
stagionalmente.
Le
aree I.B.A., per le caratteristiche che le contradistinguono,
rientrano spessissimo tra le zone protette anche da altre direttive
europee o internazionali come, ad esempio, la convenzione di Ramsar.
Nelle
schede relative alle località descritte nelle altre pagine
di questa opera sono riportate le principali caratteristiche paesaggistiche,
ambientali, floreali e faunistiche del singolo biotopo ed il riferimento
alla nomenclatura I.B.A., se dichiarate aree I.B.A., ed alle principali
motivazioni.
Le
principali caratteristiche delle aree I.B.A.:
-
Sono
siti di importanza internazionale per la conservazione dell'avifauna;
-
sono
individuate secondo criteri standardizzati con accordi internazionali
e sono proposte da enti no profit (in Italia la L.I.P.U.);
-
Da
sole, o insieme ad aree vicine , le I.B.A. devono fornire
i requisiti per la conservazione di popolazioni di uccelli
per i quali sono state identificate;
-
Sono
appropriate per la conservazione di alcune specie di uccelli;
-
Sono
parte di una proposta integrata di più ampio respiro
per la conservazione della biodiversità che include
anche la protezione di specie ed habitat.
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