La
fascia che presenta più accentuati caratteri di mediterraneità,
con aridità estiva di 5-6 mesi interessa il Salento,
le coste che si affacciano sul golfo di Taranto, una parte
delle coste pugliesi a Sud del promontorio del Gargano.
La
macchia è formata da specie adattate soprattutto all’aridità
estiva,
Le sclerofille (sclero=rigido) hanno foglie persistenti e
coriacee, con cuticola spessa, stomi infossati e protetti
da peli, che limitano la traspirazione.
Molte specie perdono le foglie al sopraggiungere dell’estate
(fenomeno detto di “estivazione”, assai frequente
in zone tropicali ed equatoriali caldo-aride).
A volte gli arbusti isolati, o l’intera macchia, presentano
un portamento prostrato o curvato nella direzione del vento
dominante.
Un'ulteriore
distinzione fra i diversi aspetti della macchia mediterranea
è determinata dal differente sviluppo in altezza.
Esiste
infatti una macchia alta, rappresentata da formazioni alte
anche 4-5 m, in cui predominano leccio, corbezzolo, talora
quercia da sughero e, in versanti più freschi o a quote
maggiori, querce caducifoglie, come la roverella ( Quercus
pubescens) e il cerro ( Quercus cerris).
La
macchia bassa invece comprende aspetti di modesta altezza,
per lo più di 1,5-2 m, costituiti da lentischi,
alaterni, ginepri,
filliree, cisti, ecc.