La
parola carso indica, oltre ad una specifica regione geopolitica,
anche un particolare paesaggio dove affiorano rocce di composizione
calcarea o gessosa, elementi molto solubili dall'acqua.
Questo ambiente presenta una scarsa vegetazione, estesi affioramenti
di roccia, un drenaggio superficiale assente o poco sviluppato
e la presenza di numerose depressioni (doline, puli) e cavità
sotterranee (grotte).
La
maggior parte dei fenomeni carsici conosciuti, sia di superficie
che di sottosuolo è dovuta all'azione delle acque di
origine meteorica (la pioggia), ma importanti sono anche quei
fenomeni legati alla presenza di acque di mare.
Un'altra caratteristica importante che favorisce questo fenomeno
è lo stato di fratturazione della roccia.
Senza entrare nei dettagli si può dire che la solubilità
delle rocce carbonatiche è tanto maggiore quanta più
CO2 è presente nelle acque circolanti.
L'acqua
piovana ha in genere tenori di CO2 piuttosto bassi.
Oltre all'acido carbonico, le acque che danno origine al carsismo
contengono spesso altri acidi in soluzione.
All'origine
quindi dei fenomeni carsici vi è la circolazione dell'acqua
nel sottosuolo.
La
presenza di altre specie chimiche nell'acqua aumenta la solubilità
del carbonato di calcio (per un aumento di forza ionica).
È
ormai opinione comune comunque che le situazioni in cui si ha
il massimo sviluppo di forme carsiche siano quelle in cui vengano
in contatto acque contenenti diversi elementi chimici sciolti
in esse.