Il
percorso prosegue verso Canosa, lungo la SS.98.
Ci
fermiamo , questa volta, dopo aver superato l'abitato, per
ammirare una splendida nidificazione di gruccioni.
I
gruccioni
arrivano qui ogni anno tra aprile e maggio per ripartire ad
agosto.
E'
possibile ammirarli discretamente con il binocolo o un potente
teleobiettivo, anche del bordo della strada.
Il
territorio è stato fortemente antropizzato nei secoli
sino ai giorni nostri, ma lungo i campi incolti tra marzo
e maggio si possono ammirare numerose orchidee spontanee appartenenti
soprattutto al genere Ophrys
(Ophrys bombyliflora, Ophrys tenthredinifera, Ophrys sphegodes),
ma anche Serapias vomeracea e Orchis papilionacea.
Lo
stesso sito è frequentato occasionalmente anche dal
Passero
solitario, dalla civetta,
e dalla volpe.
Canosa
di Puglia è nota in tutto il mondo per i suoi ori e
per gli scavi archeologici.
Chi
voglia approfondire l'aspetto storico-archeologico del percorso,
non ha che da scegliere: Museo archeologico, scavi, ecc...,
c'è solo l'imbarazzo della scelta.
A
pochi chilometri da qui, proseguendo varso sud, si trova un
sito di particolare rilievo naturalistico: L'Alta
Murgia, che ha in Montegrosso e Minervino
Murge due località particolarmente rilevanti da
un punto di vista strettamente naturalistico.
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