
SIC:
Foresta
Umbra Superficie (ha) 20656,009
Tipo Sito I
Provincia FG
Codice Natura 2000 IT9110004
Regione biogeografica Mediterranea
La
Foresta Umbra è meta dei veri appassionati della natura
che si avvicinano ai suoi diversi ambienti con rispetto. A tale
scopo l'Amministrazione per le Foreste Demaniali del Gargano
ha approntato una serie di strutture per rendere più
agevole la visita del complesso forestale. Infatti sono state
attrezzate aree di sosta e per il picnic, un Centro Visitatori
dove sono esposti un plastico del promontorio nella scala 1:25.000,
vari pannelli esplicativi sugli aspetti geologici, paleontologici
e floro-faunistici garganici, una mappa con i sentieri interforestali
guidati, e all'aperto, una minuziosa ricostruzione di una capanna
con gli attrezzi dei tagliaboschi e una carbonaia a grandezza
naturale. Tale complesso si estende per più di 10.000
ettari, da 272 a 827 metri sul livello del mare.
Flora
Predomina
la cerreta ai livelli altitudinali minori. Qui il Cerro (Quercus
cerris) si consorzia con la Roverella (Quercus pubescens), il
Leccio (Quercus ilex), l'Acero campestre (Acer campestre) e
l'Orniello (Fraxinus ornus). Più in alto si estendono
folte faggete, allo stato puro o misto con altre latifoglie,
quali il Carpino bianco (Carpinus betulus), il Carpino nero
(Ostrya carpinifolia), l'Acero opalo (Acer opalus), l'Acero
montano (Acer pseudoplatanus): Nelle valli più fresche
allignano il Farnetto (Quercus farnetto), l'Olmo montano (Ulmus
montana), l'Olmo campestre (Ulmus campestris) e il Tiglio (Tilla
cordata).
Sul versante sud-orientale, nella faggeta vegetante sui calcari
a scogliera del Cretacico inferiore, si osservano annosi Tassi
(Taxus baccata), la cui popolazione è la più importante
d'Italia. Sul tratto Foresta Umbra-Monte S. Angelo vi sono diversi
esemplari, di cui uno ha circa mille anni. Varie conifere, tutte
non garganiche, caratterizzano i rimboschimenti delle aree antropiche
e delle aree di preparazione dei suoli per accogliere la vegetazione
indigena spontanea.
Fauna
Ad
una flora ricca non può che corrispondere una fauna ricca.
Il Capriolo (Capreolus italicus), sottospecie appenninica, il
Picchio dalmatino (Dendrocopos leucotos lilfordi), il Gatto
selvatico (Felis silvestris), il Biancone (Circaetus gallicus)
e il Gufo reale (Bubo bubo) sono solo alcuni esempi della fauna
di questa foresta, la cui sopravvivenza dipende soprattutto
dall'uomo e dal suo modo di accostarsi alla natura.
Sentieri Pedonali
All'interno
della Foresta sono stati realizzati numerosi sentieri e stradelli
di servizio, originariamente per la tutela e la coltura del
suolo, attualmente utilizzati per scopi turistico-ricreativi.
Questa viabilità permette la conoscenza degli aspetti
più interessanti dell'ambiente sotto il profilo vegetazionale,
faunistico, pedologico e paesaggistico. Percorrendo alcuni sentieri
è possibile incontrare i più importanti e tipici
animali che popolano la foresta, specialmente nei pressi delle
raccolte d'acqua.
I sentieri con andamento Sud-Nord, permettono la conoscenza
della vegetazione nei suoi aspetti che variano con l'altitudine.
Agli ingressi dei sentieri, agli incroci e nei pressi delle
"grave" (doline) sono state collocate tabelle indicatrici
su cui sono riportati la toponomastica, la lunghezza in metri,
il tempo medio di percorrenza e le caratteristiche principali
delle grave: profondità, sviluppo e quota.
I
più importanti sono:
Falascione - Scaranappe (lunghezza m. 1.500, pendenza 4-6%)
Murgia della Annusola - Laghetto Umbra (m. 2.500, pianeggiante)
Falascone - Laghetto Umbra (m. 1.200, pianeggiante)
Murgia dell'Annusola - Cutino Lungo - Lago d'Otri (m. 3.200,
pianeggiante)
Lago d'Otri - Valle del Catatosto - Dispensa (m. 3.000, pendenza
8%)
Regresso - Parcella sperimentale - Valle del Tesoro (m. 2.000,
pendenza 8%)
Baracconi - Neverelle - Monti Mauri - Caritate (m. 6.800, pendenza
8%)
Sfilzi - Valle della Carpinosa - Caritate (m. 8.000, pendenza
6%)
Torre Palermo - Ginestra Superiore (m. 14.000, pendenza 8%)
Sfilzi - Casalini (m. 1.600, pendenza 3%)