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Cava "Cafiero"

 

SIC:Valle Ofanto - Lago di Capaciotti Superficie (ha) 7571,819
Tipo Sito B
Provincia FG; BA
Codice Natura 2000 IT9120011
Regione biogeografica Mediterranea

A pochi chilometri da San Ferdinando di Puglia si trova la Cava del conte Cafiero, per raggiungere la quale , una volta usciti da San Ferdinando, ci si dirige verso Canosa e, percorsi pochi chilometri, si svolta a sinistra per la Contrada San Samuele e, tenendo la destra per circa cinquecento metri, si giunge a destinazione.

L’ingresso della cava è posto in corrispondenza di un vecchio e cadente mulino schiacciasassi in legno, tipico esempio di archeologia industriale.

Da un punto di vista strettamente botanico, la cava è un vero gioiellino.

Inserita all’interno di un territorio ricco di coltivazioni intensive, la cava è ricca di preziose essenze botaniche e costituisce un microambiente all’interno del quale hanno trovato il proprio habitat numerose specie di volatili e svariate specie floreali  (molte delle quali protette ed inserite nella lista rossa nazionale e regionale delle specie in pericolo).

Tra marzo e maggio si possono osservare preziose orchidee come: ophrys collina, barlia robertiana, ophrys sphegodes, ophrys incubacea, ophrys sicula, serapias vomeracea ed molte altre specie floreali come il lentisco, l'urginea maritima, l’asfodelo mediterraneo, l'asfodelo giallo, il tasso barbasso, l’euphorbia, le orchidee spontanee e diversi arbusti tipici della gariga, come la rosa canina, il pungitopo.

La cava vera e propria si compone, in realtà di due cavità scavate nel terreno.

La prima, più grande, sorge nei pressi del vecchio mulino schiacciasassi, la seconda si sviluppa alle sue spalle ed è raggiungibile percorrendo il tratturo che parte dall’ingresso e gira attorno alla prima cavità.

Considerata l’esistenza di due cave, e di alcuni inghiottitoi (o meglio piccole cavità abbandonate ) la cava si sviluppa su più livelli e un’escursione in periodi di fioritura primaverile può richiedere dalle tre alle quattro ore di trekking di media difficoltà.

Vista la particolare abbondanza di specie floreali, è consigliabile recarvisi in escursione tra marzo e maggio, periodo di massimo splendore della fioritura primaverile.

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vista del frantoio macinasassi

vista della cava

 

 

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