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Scheda Ofanto

                                                                               

SIC:Valle Ofanto - Lago di Capaciotti Superficie (ha) 7571,819
Tipo Sito B
Provincia FG; BA
Codice Natura 2000 IT9120011
Regione biogeografica Mediterranea

Lungo 165 km, il fiume Ofanto ha origine dalle falde collinari di Nusco, in Irpinia, a 715 m di quota e scorre in direzione Ovest-Est per circa 35 km, per poi compiere una larga ansa di oltre 15 Km. verso Nord, ed attraversare per 20 Km. circa, i territori regionali di Puglia e Basilicata, segnandone anche il confine amministrativo; i rimanenti 85 Km. del tracciato, molto sinuoso ed in lieve pendenza, si sviluppano nel territorio della regione Puglia dove sfocia nel Mare Adriatico poco a nord di Barletta (BA).

Il corso principale del fiume scorre per la parte iniziale del suo percorso, essenzialmente in terreni costituiti da marne, argille, sabbie argillose arenarie, mentre la parte mediana e terminale è costituita da depositi alluvionali prevalentemente ciottolosi.

A ridosso dell’altopiano murgiano la valle dell’Ofanto si salda alla pianura che, in massima parte, corrisponde all’estremo SE del Tavoliere, e parte del settore più settentrionale del litorale barese.

Le peculiarità fisico-ambientali della pianura hanno stimolato sino ai nostri giorni un’azione umana, soprattutto a vocazione agricola, molto vivace.

La copertura vegetale naturale è stata, così, quasi interamente sostituita dalle colture estensive, soprattutto cerealicoltura, e da colture intensive, soprattutto arboree e vigneti a tendone che nel tempo si sono spinti sino agli argini del fiume compromettendo le aree golenari.

Grandi opere idrauliche, soprattutto invasi artificiali dovuti agli sbarramenti del corso dell’Ofanto e dei suoi principali affluenti: Campanelli, Capacciotti, Lampeggiano, Locone, Rendina, Saetta, San Guglielmo e Santa Venere, hanno stravolto l’originario assetto territoriale e delle portate del fiume a discapito dei flussi idrici.

In Puglia, inoltre, forti processi compromissori dei delicati equilibri ambientali influiscono negativamente anche sul sistema litorale (arretramento costiero causato dallo scarso apporto solido fluviale).

 

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