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Ophrys
promontorii
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Descrizione:
Pianta robusta, alta
fino a 30(40) cm. Infiorescenza lassa, composta
da 3-8(12) fiori. Brattee molto più lunghe
dell’ovario, le inferiori spesso più lunghe
dell’intero fiore. Sepali divergenti,
generalmente verdastri, più raramente biancastri,
giallo verdastri o sfumati di bruno o
dirosa sul lato interno, i laterali con apice
arrotondato, quello mediano troncato. Petali
insolitamente grandi, poco più corti dei sepali,
molto variabili per forma e colore: sono più
larghi che in qualsiasi altra specie di Ophrys,
talvolta più larghi dei sepali, vellutati,
ondulati e spesso più scuri ai margini, di colore
variabile dal verde chiaro al bruno
rossastro, più raramente rosei o
punteggiati. Labello intero, allungato,
pubescente, di colore bruno scuro o nerastro, più
chiaro e villoso ai margini, con gibbosità basali
ottuse, lucide e talvolta più chiare all’interno,
munite di una lunga peluria all’esterno;
specchio piccolo, spesso ridotto a due macchie
grigiastre simmetriche, talvolta mancante del
tutto; appendice apicale piccola, triangolare,
verdastra o brunastra. Colonna con apice corto e
ottuso.
Periodo di fioritura:
Aprile e maggio.
Distribuzione:
Endemica dell’Italia centrale e
meridionale.
Habitat:
Pascoli magri, garighe, cespuglieti radi,
tra 100 e 1300 m, su suolo calcareo
generalmente asciutto.
Status e conservazione:
Specie
con areale piuttosto limitato, segnalata solo in
Puglia (Promontorio del Gargano), Lazio
meridionale, Campania ed Abruzzo, ma talvolta
localmente abbondante.
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